27 anni, 53 caps già in archivio, un tour (quello del 2009) senza presenze in campo con i British and Irish Lions e tra una decina di giorni capitano della Scozia per tutto il Sei Nazioni. Il ct Andy Robinson ha infatti deciso di promuovere Ross Ford, prima linea dell’Edimburgo di grandissima esperienza.
La nona giornata del Campionato Italiano d’Eccellenza chiude tra sabato e domenica il girone d’andata della massima competizione nazionale assegnando il titolo, virtuale ma non per questo meno importante, di campione d’inverno.
Cinque le squadre in corsa per finire in vetta alla classifica la prima parte della regular season, con un solo scontro diretto in programma domenica (ore 15, differita Rai Sport 2 ore 18): Femi-CZ Rovigo e Petrarca Padova, rispettivamente seconda e quarta in classifica, si sfidano al “Battaglini” nella riproposizione dell’emozionante finale 2011.
Favoriti per il titolo di campione d’inverno sono comunque gli Estra I Cavalieri Prato, attualmente capolisti con una lunghezza di vantaggio su Cammi Calvisano e Rovigo, che domani alle 15.00 fanno visita ai BancaMonteParma Crociati, ultimi in classifica e con un pesante ritardo sulla zona salvezza: per gli emiliani fare risultato sembra decisivo per risollevare la testa dopo un momento difficile e provare a recuperare terreno.
Pronto ad approfittare di un passo falso dei Cavalieri è il neopromosso Cammi Calvisano di Andrea Cavinato, che ospita al “San Michele” gli abruzzesi de L’Aquila Rugby 1936, sesti con un buon margine sulle zone più insidiose della graduatoria.
Virtualmente in corsa per il titolo invernale, ma costretto a vincere con il bonus confidando in una serie di incroci tutti favorevoli sugli altri campi, è il Marchiol Mogliano quinto in classifica che riceve il San Gregorio Catania, penultimo in graduatoria con sette punti di vantaggio sui Crociati.
Completa il programma l’anticipo di domani alle 14.30 all’Acqua Acetosa tra la Mantovani Lazio ed il Rugby Reggio: per ognuna delle formazioni in campo, lontanissime dai play-off, un risultato positivo permetterebbe di chiudere in totale serenità la prima parte del 2011/2012.
Classifica
Estra I Cavalieri Prato* punti 27; Cammi Calvisano e Femi-CZ Rovigo 26; Petrarca Padova 24; Marchiol Mogliano 23; L’Aquila Rugby e Rugby Reggio 14; Mantovani Lazio 13; San Gregorio Catania 10; BancaMonteParma Crociati* 3
*Estra I Cavalieri Prato e BancaMonteParma Crociati quattro punti di penalizzazione
Il 5 febbraio, le campionesse in carica del torneo, con tanto di Grande Slam, daranno il via alla loro campagna contro la Scozia a sul campo del Lasswade RFC, vicino Edimburgo.
Il coach inglese Gary Street ha dichiarato: “Dopo sei vittorie consecutive nel Sei Nazioni e dopo aver battuto la Nuova Zelanda, campione del mondo, nei test autunnali si potrebbe pensare che questo titolo per noi ha poco valore. Noi non la pensiamo sicuramente così. Il Sei Nazioni è sempre difficile. Irlanda e Francia l’hanno scorso hanno in campo delle ottime squadre e la Francia ci ha battuti recentemente recentemente in una serie di due test in Francia nel mese di novembre. Consideriamo che anche il Galles ci ha battuti non troppo tempo fa, quindi sappiamo che avremo bisogno di essere sempre al top del nostro gioco e di dare tutto quello che abbiamo in ogni partita. Giocheremo pensando ad ogni partita singolarmente, ma naturalmente il nostro obiettivo finale è quello di difendere il nostro titolo.”
Street spera di poter recuperare alcuni dei grandi nomi della sua rosa per l’inizio del torneo come Joanna McGilchrist, Fiona Pocock ed il duo di Worcester: Heather Fisher, Danielle Waterman, tutte quante alle prese con infortuni o in condizioni non ottimali di forma. Tutte e quattro le giocatrici erano presenti alla Coppa del Mondo 2010 ed assommano assieme un totale di 136 caps. Un bel po’ di esperienza. Street ha aggiunto: “Speriamo di avere il recupero totale delle nostre giocatrici più esperte per il Sei Nazioni, ma al tempo stesso stiamo già osservando attentamente alcune delle nostre giocatrici giovani che stanno crescendo rapdiamente. Cercheremo di coinvolgerne il più possibile per assicurarci di continuare ad avere un pool ampio di giocatrici di qualità“.
Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato il pilone sinistro della Benetton Treviso Michele Rizzo(2 caps) al raduno di Roma in preparazione alle prime due giornate dell’RBS 6 Nazioni 2012 contro Francia (Parigi, 4 febbraio) ed Inghilterra (Roma-Olimpico, 11 febbraio).Rizzo rientra nel gruppo azzurro tre anni e mezzo dopo la sua ultima apparizione (contro il Sudafrica nel test del tour estivo di giugno 2008 perso per 26-0 a Cape Town) in attesa di conoscere l’evoluzione dell’infortunio al polpaccio riportato da Alberto De Marchi sabato in Heineken Cup.
Ventinove anni, cresciuto nel Petrarca Padova ed alla terza stagione con la Benetton, Rizzo ha al proprio attivo dodici apparizioni con l’Italia “A” e due presenze in Nazionale Maggiore, con la quale ha esordito a Melbourne contro l’Australia nel giugno del 2005 entrando nel secondo tempo in sostituzione di Andrea Lo Cicero.
Il giocatore ha raggiunto il raduno di Roma all’ora di pranzo e nel pomeriggio ha sostenuto il primo allenamento con i compagni di squadra.
Coach Andy Robinson ci riprova con la sua Scozia. Nel giorno in cui i capitani delle nazionali si ritrovano per il Launch Event del torneo, l’inglese in trasferta al di là del Vallo chiede ai suoi di fare finalmente il salto di qualità, dopo le tante chiacchiere. “Di fatto non abbiamo ottenuto risultati negli ultimi due Six Nations“, ha affermato. La nuova gestione passa dalla prima linea, con il tallonatore Ross Ford (nella foto) che assume i gradi di capitano, dal momento che la terza linea Kelly Brown è ai box per problemi fisici, dovrà essere operato al ginocchio e non sarà quindi disponibile per tutto il 6N.
“Bisogna cominciare bene“, ha aggiunto. E il riferimento è al match contro l’Inghilterra al Murrayfield. Cominciare bene e – soprattutto – tenere botta per ottanta minuti. Tanto contro gli inglesi quanto soprattutto contro l’Argentina gli ultimi minuti di partita sono stati traumatici per gli scozzesi, finiti fuori dalla Rugby World Cup sul più bello. Il faccia a faccia con gli uomini di Staurt Lancaster è l’occasione per rimettersi in riga e aggiunge valore alla discussione proprio la scelta di Ford come capitano: uomo di prima linea e solitamente è da quelle parti la key area quando le due nazioni si affrontano. O comunque in mischia.
Robinson elogia il tallonatore sia come giocatore che come leader, guida: “Il suo prossimo passo è quello di diventare capitano. E sono impaziente di vedere come si comporterà“. Per gli annali, Ford (nato il 23 aprile 1984) finora ha raccolto 53 caps con la maglia Blue Navy, è stato al tour dei British & Irish Lions del 2009 in Sud Africa e sarà il 112° capitano nella storia della Scozia, nel giorno della Calcutta Cup.
“Devo ringraziare di essere stato scelto come capitano di una squadra con così tanto potenziale“, ha fatto sapere il diretto interessato. Il potenziale, appunto.
La Scozia il 4 febbraio ospita come detto l’Inghilterra, poi affronterà in trasferta il Galles, mentre il 26 febbraio tornerà a Murrayfield con la Francia. Sabato 10 marzo sarà il turno dell’Irlanda a Dublino e infine, sabato 17, sarà all’Olimpico di Roma contro l’Italia.