San Gregorio Catania R.

Inizia nel 1990 il cammino del nostro amato club……………ai piedi del mar Ionio un gruppo di 25 giocatori dell’Ognina Rugby decide di “prendere in mano” il proprio destino rugbistico e costituisce una nuova società. La scelta del nome è dettata da esigenze di “campo” e il comune di San Gregorio è disposto a dar loro ospitalità, anche perché non c’è davvero il rischio di rovinare il manto d’erba con i tacchetti!!!!!

E fu così che Gionni, Puccio, Andrea, Nello, Giacomo, Alessandro (solo per citarne alcuni, sperando che nessuno si offenda, anche se sono certo che lo farà) si presentarono ai nastri di partenza del campionato di C2 ……alla fine del quale la colonna delle sconfitte segnava uno zero tondo tondo………..e fu subito C1……..e poi C2 nuovamente, dopo solo un anno…………..

Ma quando il gioco si fa duro ………..i nostri baldi giovani (insomma, qualcuno avanti negli anni c’era già, vero Gionni?) non avevano nessuna voglia di mollare e di darla vinta a tutti quelli che……..,per “malu cchi fari” o semplicemente perché a Catania chi ha voglia di fare qualcosa di nuovo non è visto di buon occhio, non aspettavano altro che la società sparisse dal panorama catanese. E siccome solo chi cade ha la possibilità di rialzarsi e di far vedere agli altri che è capace di farlo il San Gregorio riparte alla grande, da un abbraccio tra Gionni e Andrea nei vecchi spogliatoi del comunale di San Gregorio, quelli che ora sono il deposito delle attrezzature, alla fine della partita che sancì la nostra retrocessione in C2………..

Quella seguente fu una grande stagione che ci fece crescere come squadra e ci fece approdare in C1 più maturi e con più convinzione nei nostri mezzi. Da quel momento in poi si iniziò a guardare alla nostra squadra come a “un’isola felice”: non che mancassero i rituali bastoni tra le ruote dei vari “signori del rugby”, che di volta in volta chiedevano mute di maglie, soldi, semplice “devozione” o addirittura 12 palloni per un nulla osta……….fatto sta che sempre più spesso capitava che giocatori di un certo valore scegliessero di scendere anche di due o tre categorie per vestire, gratuitamente, la nostra maglia……………..

A proposito di maglie: di anno in anno un fortunato a scelta tra “gli anziani” vinceva il privilegio di lavare le maglie della squadra. Qualche volta, a seconda se era un anno di carestia o meno, riceveva un cadeau dalla società, ma non ci si arricchiva di certo!!!!!!!!!

Insomma, uniti e contenti, non senza qualche immancabile scazzo, si andava avanti : si iniziò a capire che il futuro passava dalle giovanili e non solo dal potenziamento della prima squadra, e nacque così la prima under della nostra storia.

La prima squadra, intanto, forte di un organico di extra lusso (frutto della fusione, più sulla carta che sul campo, con la Katana Battiati) sfiora di un soffio la promozione in serie B, svanita “ai rigori” con l’Alghero.

Ancora una volta si riparte da zero o quasi: è il 1995 e arriva Roberto Cafaro, nelle vesti di allenatore, a supportare Gionni; si ricompatta il gruppo “storico”, orfano di Alfredo D’amico, che lascia per raggiunti limiti d’età, e si arriva agli spareggi con la Roma Tevere. Un “in avanti” in area di meta (non dirò di chi, ma ce lo ricordiamo tutti) ci nega una vittoria sacrosanta e solo un finale arrembante ci permette di agguantare un 18 a 18 che tuttavia complica le cose per il ritorno. Ritorno, a Roma, che ci vede sconfitti, ma promossi a tavolino………la prima serie B del San Gregorio……….stagione 1996/97 un breve sogno che, nonostante i sacrifici di tutti noi, dura un solo anno: retrocediamo alla fine di un campionato nel quale perdemmo 8 partite per 2 punti o meno, con una squadra talmente falcidiata da infortuni da perdere 22 elementi nel giro di 10 partite……..insomma, una quantità di sfiga pazzesca.

Nonostante ciò nessuno di noi ci sta a mollare: ai bordi della piscina di casa Trantino è ancora Angelo Vitaliano(non ancora capitano) a suonare la carica: “alleniamoci meglio e saliamo di nuovo” dice, con il suo solito entusiasmo contagioso. Contagioso a tal punto che ci ripresentiamo ai nastri di partenza, con un organico meno agguerrito dell’anno precedente, ma pronto a vendere cara la pelle. E così sarà negli anni a venire: tanti campionati di C1, alcuni senza infamia e senza lode, altri di livello interessante.

Un campionato ci vede alla fine della corsa in testa ex aequo con Cus Catania e Milazzo, con il maggior numero di vittorie e di mete segnate, ma che non ci frutta gli spareggi per un solo punto di differenza nelle due gare con il Milazzo (punticino che ci risparmia anche un viaggio a Verona e la caterva di punti con i quali il Verona seppellisce il Milazzo in terra siciliana, 50 per l’esattezza) Anche quando, con il nostro solito spirito collaborativo, mandiamo il nostro pezzo migliore (e anche più grosso, direi!!!) a fare la fortuna della nobile decaduta catanese in cerca di riscatto, guidati da Puccio Minio in panchina tiriamo fuori un super campionato, che solo la meschinità di qualche pseudo – sportivo macchia con una sconfitta a tavolino.

Solo pochi anni e arriva la “svolta”: le giovanili crescono e forse è arrivato il momento di provare a fare il salto di qualità. La società trova nuova linfa “economica”: non starò a fare nomi perché li conoscete tutti e a tutti loro va la nostra riconoscenza. I programmi diventano ambiziosi, arriva Orazio Arancio, il deus ex machina (poi ve lo spiego, oppure trovatevi un libro di latino…o usate Wikipedia!!!!) delle promozioni in sequenza dell’Amatori Catania. Porta con sé esperienza e qualche giocatore di serie superiore…….ma da qui in poi è attualità…………..e ne siamo stati tutti testimoni oculari, chi da semplice spettatore, chi da attore protagonista, chi da gregario e chi da ……..“cucco invidioso”……………..ma come direbbe Zio Pippo …….”i cucchi e casi”…………. e che il nostro WUP risuoni sempre più in alto……………..

 

Il sito Ufficiale della Squadra:  http://www.sangregoriocataniarugby.com/

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